giovedì 31 luglio 2008

Ozio a oltranza


Da domani vado in ferie e rientro il 25 agosto. Non ho programmi, non ho mete ma sono così felice di spegnere quella sveglia e disporre del mio tempo come più mi piace. Voglio iscrivermi in piscina, farmi dei massaggi rilassanti, tante passeggiate all'aria aperta, camminare sulla spiaggia e guardare il colore del mare, scrutare l'orizzonte per cercare una stella cadente.

Il computer è donna


Riflettevo su quanto noi donne in questi ultimi anni ci siamo MOLTO più evolute rispetto alla tecnologia (tralasciando mia madre che essendo della generazione della "carta&penna" confonde la calcolatrice con la tastiera del cellulare e il telecomando con il cordless di casa...!). Quindi ieri mi sono comprata il piccolo computer della Asus quello che sta in un palmo di mano, RIGOROSAMENTE ROSA, e sono perfino riuscita configurarmi le impostazioni di internet (copiandole da un altro computer!). Sembravo quasi una tecnica ieri al negozio.. anche se ho dovuto superare la diffidenza iniziale del commesso maschio... :-) :-) :-). Così dato che domani andrò in ferie, ovunque andrò, perchè ancora non lo so, potrò seguirvi e leggervi!

mercoledì 30 luglio 2008

Disordine creativo


Oggi ho finalmente messo a posto tutte le "scartoffie" della mia scrivania... (di cui la metà "archiviate" nel cestino!!!). Avevo talmente tante cose inutili!!! Dicono che fare spazio nei cassetti - i miei di casa sono pieni di cose, tranne quella che mi serve - è un pò come fare spazio nella mente e liberarsi da tutte le nostre zavorre quotidiane. Ineffeti ora che ho la scrivania bella libera mi sento più "ariosa".. ma NON TROVO PIU' NIENTE :-) :-) :-) !!! Quindi meglio un SANO DISORDINE CREATIVO che un ordine preciso in cui hai poca fantasia per spaziare!

Favola del Ghana - L'albatros e il camaleonte


PERCHE' L'ALBATROS HA IL BECCO RICURVO

Un giorno su un albero vicino al mare si incontrarono il camaleonte e l´albatros. Il piccolo rettile non aveva mai visto un uccello così grande, e dallo spavento cambiò colore e tentò di scappare. "Non devi avere paura" lo rassicurò l´albatros "non voglio farti alcun male. Io sono l´albatros, il più antico animale del mondo, e volo per notti e giorni senza mai fermarmi. Per questo ora voglio riposare un poco". Il camaleonte, rassicurato, rispose: "Ma come il più antico? Credevo di essere io. Io vivevo già sulla terra da un tempo lontanissimo, quando era ancora tutta inondata dalle acque, e per non morire affogato dovevo arrampicarmi sulle cime più alte degli alberi. Per questo ancora oggi ho le zampe e la coda prensili".

"Mio caro camaleonte" disse l´albatros "ora ti racconterò la mia storia, così che tu sappia che l´animale più antico del mondo sono io. Io vivevo già quando la terra era ancora un unico mare di fiamme. Insieme ai miei genitori abbiamo volato per lunghi anni, senza mai trovare un posticino per riposare. Ecco perché ancora oggi posso compiere tragitti così lunghi. Quando i miei genitori morirono, non me la sono sentita di lasciarli precipitare tra le fiamme. E quindi li ho raccolti nel mio becco, e per moltissimi anni ho continuato il mio volo. Per questo ora ho il becco ricurvo: il peso dei miei genitori lo ha deformato".
Allora il camaleonte, dopo averlo osservato a lungo, si inchinò davanti all´albatros: "Mi inchino davanti a te con grande rispetto e riverenza, ora so che il più antico animale di questo mondo è l´albatros, che ancora oggi vola su tutti i mari".

Origine delle candeline sulla torta


Dato che oggi è il compleanno di mia sorella e anche del nostro amico FABIO, ho pensato di andare a a scovare il perchè si accendano le candeline sulla torta!

"Ogni candelina rappresenta un anno di vita, ma per completare il rito secondo la tradizione per la quale è nato, bisognerebbe aggiungere fin dal primo anno una candelina in più, che rappresenti la nostra vita dal concepimento alla nascita. In origine infatti, il rito delle candeline sulla torta, aveva inizio già qualche mese dopo la nascita di un nuovo individuo: era una sorta di battesimo del nuovo nato, i cui genitori festeggiavano la nascita, spegnendo la sua prima candelina, proprio come simbolo della sua venuta alla...luce.

Lo stato di acceso delle candele durante una cerimonia religiosa infatti, nell'antichità, serviva a tenere lontani gli spiriti maligni richiamati da una riunione di esseri umani per festeggiare un lieto evento. Questo spiega anche perchè le candeline vengano spente solo alla fine di una festa: la riunione sta per sciogliersi, anche gli spiriti maligni si allontaneranno.

I primi “festeggiatori” di compleanni della storia, a quanto pare, furono gli antichi Egizi, che in queste occasioni usavano omaggiare il faraone preparando per lui ogni sorta di prelibatezze. L’idea della torta fu invece dei Persiani che erano abili pasticcieri. I Greci ereditarono poi queste due tradizioni “fondendole” nella celebrazione del compleanno di Artemide, dea della Luna, il sesto giorno di ogni mese. Per l’occasione i seguaci della dea preparavano una torta tonda e bianca (era fatta con miele e farina) e la illuminavano con delle candele. Una volta finita, la torta doveva sembrare proprio una...piccola luna e risplendere alla luce delle fiammelle"

martedì 29 luglio 2008

Niente velo da Mc Donalds


"DONNE FANNO CAUSA PERCHE' NON ASSUNTE"

Due donne americane hanno intentato una causa contro un Mc Donald's di Dearborn, una cittadina del Michigan nei pressi di Detroit, accusando la multinazionale dell'hamburger di non averle assunte perché indossano l'hijab, il velo islamico (Da Tgcom http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo422680).

Non è giusto discriminare le persone per la loro religione e su questo siamo d'accordo tutti, ma di solito si dice: "PAESE CHE VAI, USANZE CHE TROVI". Io se entro in una Moschea, mi tolgo le scarpe anche se la Moschea si trova a Roma, per il rispetto di quel luogo di culto che pur non essendo il mio, è "doveroso" rispettare. Non vedo perchè allora uno debba stare alla cassa del Mc Donald con il velo. Forse sono io che che sono troppo "categorica", ma la penso così.

lunedì 28 luglio 2008

Video Istruzioni per l'atterraggio

video

"CARO.. MI STAI ASCOLTANDO?"

Come mai questa frase sembra la preferita da noi donne??!!!

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Sheffield, nel Regno Unito, è riuscito a dare una spiegazione scientifica a questo fenomeno. Analizzando la risposta cerebrale di 12 uomini sottoposti all'ascolto di voci di entrambi i sessi, i ricercatori si sono accorti che la voce maschile e quella femminile attivano aree cerebrali diverse, e richiedono quindi procedimenti di decodifica diversi. La voce femminile, più acuta e modulata, produce una gamma di onde sonore talmente vasta che il cervello maschile la recepisce come musica, analizzando il significato delle parole solo in un secondo momento.

L'attività di decifrazione della voce femminile è tutt'altro che semplice per il cervello di un uomo, che deve mettere in atto gli stessi complessi meccanismi di comprensione usati per ascoltare il brano musicale del cantante preferito, e non sempre con la stessa propensione all'ascolto. Ecco perché, dopo alcuni minuti trascorsi ad ascoltare una donna, l'uomo prova un senso di sovraffaticamento che lo spinge a ridurre l'attenzione.

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MIO PERSONALE COMMENTO: Ammesso e non concesso che le donne a volte possono essere TROPPO petulanti e gli uomini TROPPO POCO pazienti nell'ascoltarci... forse questa è la vera spiegazione per cui poi nascono le incomprensioni tra questi due mondi così diversi ma in fondo MOLTO simili :-) !!!

Monday, sonno alcol & droga


Sul web mi è capitato un articolo su come dormire bene e ho letto quasta frase : "Il sonno è disturbato dalla caffeina, dall'alcol, dagli stupefacenti o dalla nicotina, perciò escludere o limitare molto l'uso di queste sostanze ci aiuta a riposare meglio" (http://www.benessere.com/salute/arg00/dist_sonno.htm). Ma chi scrive queste cose pensa che uno è deficiente o ci vuole una "laurea particolare" ???!!

domenica 27 luglio 2008

Giornata invernale


Stamattina qui a Roma c'era il sole. Esco di casa con il costume per andare in piscina e sento un tuono... GRRRRR!!! Viene giù il diluvio universale e un vento... Come al solito durante la settimana si schiatta di caldo e il w.e. ti arrangi :-) !!! Però non ho mai dormito bene come questo pomeriggio, mi sono addormentata sul divano con il rumore della pioggia che sbatteva sul tetto di legno... Mi sembrava di stare in montagne in inverno dentro ad una baita!

venerdì 25 luglio 2008

Come sono nati i......


I BICCHIERI
Nonostante conoscessero il vetro, gli egizi non pensarono mai di utilizzare questo materiale per fabbricare recipienti piuttosto grandi. Per ciotole, coppe, piatti e bicchieri destinati alla gente comune utilizzarono sempre la creta, mentre sulla tavola del faraone c'erano recipienti d'oro e d'argento. A Roma, invece, il vetro era apprezzato, i patrizi bevevano in coppe di vetro opalino. Il vetro, però é un materiale fragile e a quel tempo il prezzo di una coppa era molto elevato; perciò il bicchiere fu spesso sostituito dalla coppa o dal calice di metallo, dalla ciotola di legno o dalla valva di una grossa conchiglia, alla quale era stato aggiunto uno stelo. Solamente dopo l'anno 1000 si diffuse in tutta Europa l'abitudine di bere in bicchieri di vetro, che la fantasia e l'abilità di esperti vetrai sapeva trasformare in piccoli capolavori.

LE CALZE
Fin dall'antichità i cinesi, ritenendo molto sconveniente mostrare i piedi nudi in pubblico, fasciavano accuratamente le proprie estremità. Nel Medioevo, in Europa si diffuse il costume di coprire non solo i piedi, ma anche le gambe con le calcia, lunghe calze di sottile pelle o di tessuto, molto aderenti, che sostituivano i calzoni finché, nel Settecento, nella moda maschile questa specie di calze vennero nuovamente soppiantate dai pantaloni. Dopo il 1300 le donne incominciarono a indossare, sotto la veste, calze di panno e di seta, lunghe fino al ginocchio e quasi sempre di colore rosso. Solo intorno al 1400 le dame veneziane diffusero la moda delle calze lunghe, antenate della moderna calzamaglia, ricamate a mano e impreziosite da trine e merletti. Fu l'inglese William Lee a ideare nel 1589 il primo telaio per produrre le calze in serie.

LA MATITA
La grafite, cioè il minerale grigio che viene avvolto in un bastoncino di legno, fu scoperta solo nel 1664. Qualcuno si accorse che la grafite lasciava su un foglio di carta una traccia ben visibile, ma facilmente cancellabile con un po' di mollica di pane, e pensò di utilizzare questa proprietà del minerale. Il 10 settembre ricorre il compleanno delle matite, perchè proprio quel giorno dell'anno 1665 furono messi in vendita i primi bastoncini di grafite, protetti da un involucro di stoffa o da sottili canne di bambù.

LE BAMBOLE
Le bambole sono giocattoli antichissimi. Nelle tombe degli egizi e degli etruschi gli archeologi hanno ritrovato bambole bellissime, fatte di legno o terracotta, dipinte a colori vivaci e spesso ornate di gioielli preziosi. Le bambole con cui giocavano le bambine greche, erano fatte di argilla cotta, osso o cera e raffiguravano donne adulte. Le bambine romane potevano disporre di bambole fatte di legno, di cera, d'avorio e persino d'alabastro, le quali avevano espressioni differenti; alcune sorridevano, altre piagnucolavano, proprio come le bambole moderne. Le bambole hanno sempre indossato abiti che riflettevano la moda del secolo; dal 1600 i costruttori di giocattoli iniziarono a creare le case di bambola, fornite di arredamento in miniatura ed accessori. Nel 1700 si cominciarono a costruire giocattoli semoventi e le bambole, costruite con legno, cera e cartapesta, divennero oggetti preziosi che si muovevano delicatamente, seguendo il motivetto di un carillon.

LA PALLA
Nell'antichità i bambini greci e romani giocavano con biglie di terracotta e palle di cuoio, imbottite con lana o piccoli semi. In alcuni episodi dell'Odissea si narrano storie di fanciulle, che vengono sorprese da stranieri o sconosciuti mentre giocano in riva al mare con la palla; il più famoso è quello di Ulisse, naufrago nell'isola dei Feaci che sorprende la principessa Nausica mentre gioca con le sue ancelle. Nella Grecia antica, quando il tempo destinato allo studio era terminato, bambini e ragazzi organizzavano appassionanti partite di un gioco simile all' hockey e al calcio.A Roma le palle avevano diversi nomi, in rapporto alla loro dimensione; orpesta, ad esempio, era il giocattolo preferito dai bambini più piccoli, mentre ragazzi e adulti, giocavano con palle di dimensioni maggiori.

LA CANDELA
Prima che si scoprisse il modo di utilizzare l'energia elettrica nel secolo scorso le case venivano illuminate con lampade ad olio e a gas o con le candele. Gli antichi romani utilizzavano candele che venivano fabbricate seguendo questo procedimento. Si immergeva una corda di canapa in un contenitore pieno di pece calda e liquida; estraendo lo spago, la pece che vi rimaneva appiccicata a poco a poco si solidificava. Successivamente la candela veniva immersa nella cera calda e allo stato liquido. Una volta estratta, anche la cera, a contatto con l'aria, diventava solida e la candela poteva essere utilizzata. Queste candele, le stesse che venivano accese dai primi cristiani quando di notte si recavano di nascosto nelle catacombe per pregare, emanavano odore di sego, una sostanza con cui era composta a quel tempo la cera. Occorrerà giungere al 1820 per ottenere candele inodori, quando due francesi fabbricarono le prime candele di stearina, una cera priva di grassi. Qualche anno più tardi, nel 1834, un altro francese inventò uno stoppino ritorto, che rese le candele più luminose. Si chiamava Newton, invece, l'inventore inglese che nel 1846 ideò la macchina capace di produrre candele.

LO SPECCHIO
Con molta probabilità i primi uomini si specchiavano nell'acqua, rimanendo sorpresi e stupiti di vedervi riflessa la propria immagine. Più tardi gli antichi utilizzarono come specchi i piatti di terracotta nei quali versavano acqua. L'immagine riflessa dall'acqua, però era vaga, per questo egizi, greci, ebrei e romani finirono col preferire le superfici ben lucidate di alcuni metalli e, soprattutto il vetro. Nelle tombe egizie sono stati ritrovati specchi fenici ottenuti con sottili lastre di vetro; una delle facce della lastra era ricoperta da piombo che, annerendo il fondo, trasformava il vetro in uno specchio.

POST ESPLOSIVO.....




PER FABIO E BRUNO:

VI AVEVO PROMESSO UN POST ESPLOSIVO.............. +++++++++ ESPLOSIVO DI COSI'.....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :-) :-) :-) :-)

EH EH EH EH EH.... PERO' E' TROPPO DIVERTENTE&FACILE PRENDERVI IN GIRO!!!!!!!!

EH EH EH EH EH EH EH

Felicità...

Estate



Si avvicinano le vacanze e io non ho ancora una meta precisa... credo di godermi un pò casa mia, magari potrei dipingere casa mia tutta lilla come la foto :-) !!! Che belli questi borghetti sul mare con tutte queste casette colorate!

Ho voglia di camminare a piedi nudi sulla spiaggia e sentire l'acqua fresca sulle caviglie!

mercoledì 23 luglio 2008

"Il semaforo blu" - Gianni Rodari

Una volta il semaforo che sta a Milano, in piazza del Duomo, fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu', e la gente non sapeva più come regolarsi. "Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo?" Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l'insolito segnale blu', di un blu' che così blu' il cielo di Milano non era stato mai. In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano: "Lei non sa chi sono io!"
Finalmente arrivò un vigile e si mise in mezzo all'incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente.Prima di spegnersi il semaforo blu' fece in tempo a pensare:
"Poveretti! Io avevo dato il segnale di - via libera - per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio."

Spese impreviste



Stamattina apro la cassetta della posta: bollette SOLO bollette :-)!!! Mi arriva il condominio (122,00 Euro al mese) e un conguaglio di 470,00 Euro da pagare entro fine mese... Io dico ma con uno stipendio di 1.300 Euro come si fa a pagare tutte queste cose? Più il mutuo, la benzina alle stelle... e non ho figli! Non so come le famiglie riescano ad arrivare a fine mese.

martedì 22 luglio 2008

Lo sapevate che...

Nell'antica Inghilterra non si poteva fare sesso senza l'autorizzazione del Re (erano esclusi i membri - notare il termine molto opportuno - della casa reale). Quando si desiderava avere un bambino si doveva chiedere il consenso del Re che consegnava agli interessati un cartellone da affiggere alla porta di casa durante la pratica del sesso. Sul cartellone era scritto: "F.U.C.K." (Fornication Under Consent of the King).


Circa 4.000 anni fa, in Babilonia, c'era l'usanza per cui, per un intero mese dopo il matrimonio, il padre della sposa forniva al genero tutto l'idromele che egli riusciva a bere. Essendo l'idromele una bevanda ricavata dal miele ed essendo a quei tempi il calendario basato sulle fasi lunari, quel periodo fu denominato mese di miele o "luna di miele".

In Scozia, quando inventarono un nuovo gioco solo per uomini, lo chiamarono "Gentlemen Only Ladies Forbidden" da cui, più semplicemente, G.O.L.F.

Nel Vangelo di San Matteo si legge "E' più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli". In realtà San Gerolamo, che tradusse dal greco al latino il testo, interpretò la parola "kamelos" come "cammello", mentre l'esatto significato è "grossa fune utilizzata per l'attracco delle navi". Il senso della frase resta sostanzialmente lo stesso, ma acquista molta più coerenza. A parte ciò, si spiega perché gli scaricatori del porto di Genova si chiamano "CAMALLI".

Esattamente 1 anno fa...


... sono andata via di casa. Dalla nostra casa. Mi ricordo quando ancora vuota ci siamo seduti per terra, ci siamo guardati negli occhi e senza bisogno di parole ci siamo detti:"CE L'ABBIAMO FATTA!". Cedevo di cominciare una nuova vita, di costruire qualcosa. Il mio è stato un matrimonio semplice con 20 invitati, una piccola chiesa sconsacrata alle Terme di Caracalla - Roma (non sono battezzata), un vestito fresco e non bianco, un viso radioso, una cena all'aperto ballando a piedi nudi sul prato. Poi no so cosa sia successo... forse non siamo stati capaci di prenderci cura l'uno dlel'altro, non abbiamo ascoltato i nostri cuori e ognuno ha fatto un percorso diverso crescendo diversamente. Vivevamo insieme, ma eravamo lontani anni luce. Me ne sono andata per mia scelta, dopo 10 anni l'Amore si era trasformato in grande affetto e il nostro rapporto sembrava più quello di un fratello e una sorella che di una coppia. Adesso vivo ancora in quella casa, da sola, e ho dei bei ricordi, anche se a volte fanno un pò male. Siamo in buoni rapporti, anche se ammetto che è difficile ricominciare e rimettersi in gioco. A parte che sinceramente non ho molta voglia e poi non è facile trovare persone serie, intelligenti e soprattutto "libere" da legami. Comunque ora sono serena, e per adesso questa è l'unica cosa che conta.

lunedì 21 luglio 2008

La notte porta consiglio???!!!


Mah.. non so se questa affermazione sia mai stata vera o no. E' vero che su certe cose è meglio dormirci su.. ma io sono più per CHI DORME NON PIGLIA PESCI :-). Non so perchè , ma in questo periodo sono un pò irrequieta e nonostante mi senta bene fisicamente, sono molto silenziosa e osservo il mondo a me circostante.

Stupro anche con i jeans


"I jeans non sono "paragonabili" a una specie di "cintura di castità" che impedisce i tentativi di qualcuno di poter toccare le parti intime di chi li indossa. Dunque non possono essere considerati un ostacolo a una violenza sessuale. Lo rileva la Cassazione confermando la condanna alla pena (sospesa) di un anno di reclusione inflitta ad un uomo dalla Corte d'appello di Venezia per violenza sessuale." (da TGCOM http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo421997.shtml)

OVVIAMENTE ci voleva una sentenza della cassazione per stabilire una cosa così difficile DA CAPIRE!!! E io che pensavo tutti i giorni di girare con la cintura di castità....



Anche i capi hanno un'anima



Oggi il mio capo si è accorto che non sto tanto bene guardandomi negli occhi: allora anche i capi hanno un'anima... :-)

Monday


Il lunedì è sempre un pò "fantozziano" ricominciare... :-) ma stranamente oggi mi sento riposata! Ieri ho tagliato tutta la siepe e il prato del mio giardino e non è venuta affatto male!!!

venerdì 18 luglio 2008

Aboliamo la sveglia


Stamattina - e non mi è mai successo - non ho sentito la sveglia!!! Alle 10.15 mi chiama la sorella del mio capo e mi fa:"E' successo qualcosa?!. Io avviso sempre anche per 5 minuti di ritardo! Mi sono catapultta giù dal letto, buttata con la colla nell'armadio e schizzata viain ufficio...!!! Inutile dire il mal di testa che ho!

giovedì 17 luglio 2008

Siamo tutti uguali agli occhi di Dio

Miami (1° parte)




Non nel senso se MI AMI, ma la citta cosmopolita della Florida. Sono appena tornata da 10 giorni in questo posto così colorato, pieno di suoni luci e colori. La spiaggia lunghissima bianca stona un pò con tutti questi grattacieli che si perdono nello cielo, ma la vosta dello skyline sull'oceano è meravigliosa, così come farci il bagno (anche se entravo da una parte e la corrente mi portava da un'altra!). L'acqua è subito profonda con parecchi cavalloni e non mi sembra di aver visto nessuna pinna di squalo.... :-) :-) :-) !!! Poi c'era il ragazzo dell'OCEAN RESCUE che dall'alto della sua postazione di legno in stile BAYWATCH, scrutava l'orizzonte in cerca di dolci e indifese fanciulle da "soccorrere"... C'è una cosa che non ho capito: tutti possono avere la pistola, a 16 anni prendi la patente però se ti metti in topples ti fanno 500 dollari di multa!!!

A parte questo "finto" puritanesimo americano, sono stata nel Parco Nazionale delle Everglades, Patrimonio dell'unesco, dove stavo per avere un incontro MOLTO ravvicinato con gli abitanti del luogo: gli ALLIGATORI! Stavo sul fiume su quelle barche con una grande elica dietra (vedi foto sopra), vestita tutta di beige modello Indiana Jones in versione femminile con tanto di cappello di paglia, quando ad un tratto il genio che conduceva fa una manovra sbagliata e in un secondo mi ritrovo con la barca messa per traverso che si sta cappottando in mezzo ai coccodrilli e l'acqua, fango e melma schifosa, tutta dentro la barca e ovviamente sui miei vestiti... Fortunatamente non ci siamo cappottati..!!! Dopo ho assisstito al pranzo delle bestiole: gli davano dei topi enormi tutti bianchi.. mi stavo sentendo male! Il giro in mezzo ai serpenti l'ho accuratamente saltato... Una bella gita è stata alle isole Keys: 300 Km di ponti (vedi foto) a 50 all'ora max (lì sono tremendi se superi di un miglio, ti fermano subito!) di strada tutta dritta (mi stavo addormentando!). Poi c'era un pezzo di ponte interrotto dall'ultimo uragano Bertha non ancora aggiustato... ma ho preso quello giusto! (Ci avete fatto caso che i tornadi hanno sempre tutti nomi di donna???!! Chissà perchè.... siamo forse dei TORNADI???!!!! Ho trovato questa "divertente" spiegazione sul web: "Quando arrivano sono piene di energia ed entusiasmo, quando se ne vanno ti lasciano senza casa e senza macchina come i tornadi appunto").

Altre cose ve le racconterò strada facendo! P.s: : devo ancora parlarvi delle mie colazioni con uova e crispy bacon, pan cake con sciroppo d'acero, toast con burro e cannella...

mercoledì 16 luglio 2008

"Sono una stella" - Hermann Hesse

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.

Sono il mare che di notte si infuria,
che mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.

Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.

Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

Hermann Hesse

Home sweet Home


Tornando a casa mia da un viaggio a Miami, ho pensato: quanto è bello però ritornare a casa propria! Ho provato diversi blog, ma spero di fermarmi qui! Ho voglia di qualcosa di stabile, fermo e ben radicato non voglio più fare la trottola nel web...