Un esperimento del Cern si accinge a ricreare le condizioni in cui nacque l'universo. Alcuni studiosi denunciano rischi inauditi, ma gli scienziati minimizzano
Se premono quel bottone il pianeta rischia di saltare in aria". L'allarme arriva da un gruppo di ricercatori europei secondo cui l'esperimento che prenderà avvio il 10 settembre presso il Centro Ricerche Nucleari (Cern) di Ginevra è ad altissimo coefficiente di pericolo. Nella città elvetica, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, si trova il Large hadron collider (Lhc), ovvero "Grande collisionatore di adroni", il più grande acceleratore e frullatore di particelle mai creato che, generando temperature di più di un trilione di gradi centigradi, dovrebbe simulare l'evento che ha accompagnato la nascita dell'universo.
Il progetto, costato 4 miliardi di dollari e 14 anni di lavoro, ed è stato finanziato dagli Stati Uniti e da venti Paesi europei e dovrebbe ricreare le condizioni del nostro universo una frazione di secondo dopo il Big Bang. La teoria del Big Bang identifica l'ipotetico "punto" nel quale iniziò l'espansione dell'universo, quando in un'era primordiale, la sua materia era così calda e densa da impedire alla luce di propagarsi liberamente nello spazio (da Virgilio notizie http://notizie.alice.it/tecnologia/bing_bang.html?pmk=hpppstr1_3)
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Ma io dico..
si possono spendere 4 miliardi di dollari e 14 anni di lavoro per una cosa del genere???!!! Ma aiutassero chi ha veramente bisogno, costruite pozzi dell'acqua in Africa, case per i terremotati dell'Umbria che ancora vivono nei prefabbricati, parchi giochi per i bambini che non hanno un posto verde dove giocare....!!!




